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Il Laboratorio SPINAL

Quando in medicina la ricerca scientifica va a trovare la pratica clinica dą inizio ad un dialogo diretto che il pił delle volte si traduce in mutui vantaggi e in benefici immediati e concreti per i pazienti.

Quando a questo dialogo danno forza e voce un’università di eccellenza e un complesso ospedaliero d’avanguardia prende vita una collaborazione destinata a dare buoni frutti.

È questo il caso di SPINAL (Spinal People Injury Neurorehabilitation Applied Laboratory), un laboratorio dedicato allo studio delle lesioni al midollo spinale.

I neurobiologi della Scuola Superiore di Studi Avanzati di Trieste (SISSA) si sono trasferiti all’Istituto di Medicina Fisica e Riabilitazione (IMFR) Gervasutta di Udine. Così, per la prima volta in Italia, la ricerca si è trovata gomito a gomito con la clinica, gli scienziati con medici e degenti, il laboratorio con le stanze del reparto.

I benefici sono reciproci: dal contatto con le reali e quotidiane esigenze dei pazienti i ricercatori traggono nuovi e stimolanti spunti d’indagine. Per i medici e gli operatori sanitari la condivisione di spazi si traduce nella possibilità di trasformare rapidamente in pratica le ricerche all’avanguardia in questo campo. Infine, ma non ultimo, il vantaggio per i pazienti, che per la prima volta si trovano coinvolti in maniera diretta nella ricerca di cui sono i reali protagonisti.

Come precisa Andrea Nistri, leader del gruppo di ricerca SISSA dedicato al midollo spinale, “la forza del progetto SPINAL risiede nello scambio diretto di competenze tra scienziati e medici. Alcune attività sperimentali di laboratorio di grande valore, infatti, possono mancare dell’esperienza maturata nel rapporto clinico coi pazienti. D’altra parte alcune ricerche cliniche svolte esclusivamente sui pazienti possono essere prive delle conoscenze di base che provengono dalle più recenti evoluzioni scientifiche”.

A livello sperimentale l’attività di SPINAL si concentra sulla comprensione dei meccanismi alla base dei danni secondari che insorgono nell’arco di ore, giorni e perfino settimane dopo la lesione. Lo scopo è la messa a punto di strategie d’intervento che vadano a limitare l’estensione del danno neurologico garantendo al mieloleso una maggior autonomia e quindi una miglior qualità di vita.

I periodici incontri mensili tra ricercatori, medici e membri dell`Associazionre Tetra-paraplegici del Friuli Venezia Giulia permettono un immediato confronto sui risultati ottenuti e un continuo aggiornamento dei temi della ricerca stessa. Anche se è passato solo un anno dalla sua presentazione, SPINAL ha già dato i primi risultati: un finanziamento dal Ministero della Ricerca e la pubblicazione di 2 articoli su prestigiose riviste scientifiche hanno accompagnato il potenziamento e l’ampliamento delle palestre per il trattamento riabilitativo nonché la promozione del progetto a livello locale e nazionale.

Ed è solo l’inizio.

 

Uno scorcio del Gervasutta I laboratori presso la SISSA a Basovizza Un dettaglio dell'attrezzatura